Perché non si riesce a dimagrire e le diete falliscono?

Spesso accade che ci si lamenti del fatto che nonostante un regime alimentare controllato, non si riesca a dimagrire.
In altre parole, tutti gli sforzi compiuti per arrivare a un’apprezzabile perdita di peso non vengono coronati e il peso indicato dalla bilancia rimane invariato.

Quello che però in realtà accade è che il regime alimentare sia completamente inadatto alla perdita di peso che vorremmo ottenere e che ci sia una reazione completamente contraria da parte del nostro organismo alla desiderata perdita di peso.

Ci sono svariati motivi per i quali il nostro voler dimagrire non ottiene il risultato atteso e di seguito passeremo ad illustrarne i principali, cominciando innanzitutto dalle motivazioni più semplici e plausibili.

La prima da prendere in considerazione è che possa essersi instaurata una sindrome da insulino resistenza, che ha le sue spiegazioni qui. Sicuramente quella potrebbe essere una delle cause più diffuse di un mancato dimagrimento, anche perché sono implicati i meccanismi di feedback negativo del metabolismo e della flessibilità metabolica, che veramente possono provocare seri problemi al nostro organismo, non solo una mancata perdita di peso.

Altro motivo da dover prendere in esame, è un rallentamento o addirittura un blocco del metabolismo a causa di un meccanismo di reazione molto semplice, scatenato dalla mancata introduzione delle calorie necessarie.

Esempio lampante: una giovane donna decide di perdere peso ed inizia una dieta, dopo un primo periodo nel quale tutto sembra andare secondo le aspettative, all’improvviso il peso rimane sempre fermo sugli stessi valori, nonostante il regime alimentare ipocalorico (o presunto tale). Cosa può essere successo in quel breve lasso di tempo che ha causato prima una veloce perdita di peso, e poi lo ha stabilizzato su di un determinato valore? Molto probabilmente, anzi quasi sicuramente, è successo che riducendo il numero delle calorie necessarie al fabbisogno giornaliero, l’organismo abbia messo in moto una specie di blocco di sicurezza rallentando il metabolismo, al fine di adeguare l’ingresso calorico giornaliero. In pratica è come se il nostro organismo cominciasse a risparmiare, per adeguarsi alle minori calorie introdotte, ed il calo di peso iniziale è dovuto quasi esclusivamente alla perdita di liquidi, che si verifica subito quando si inizia una dieta, alla quale segue anche la perdita di massa muscolare, che non è sicuramente un dato positivo per chi vuole perdere peso.

I regimi di dieta non si stabiliscono in modo autonomo

Ora è bene chiarire qualche concetto importante, primo fra tutti è che i regimi di dieta NON VANNO MAI STABILITI IN MODO AUTONOMO, se si vuole iniziare una dieta è bene rivolgersi ad uno specialista della nutrizione, perché c’è bisogno di conoscere alcuni parametri fondamentali, quali una corretta anamnesi alimentare e patologica, il calcolo dei fabbisogni energetici dell’individuo, le misurazioni antropometriche, l’elaborazione del piano dietetico con controlli periodici per garantire il mantenimento dei risultati, che solo una persona competente può valutare.

Secondo, occorre sempre associare al regime alimentare una sana attività fisica, che non è solo fare le scale o camminare, ma un vero e proprio programma di allenamento che consenta di sviluppare massa muscolare, la quale è responsabile di un metabolismo aumentato. Il migliore allenamento, sempre sotto controllo di personale esperto, è un allenamento di Pesi, che permettono di bruciare calorie e sviluppare massa muscolare.
Seguendo questi accorgimenti è dunque facile che i risultati attesi arrivino, sicuramente non saranno raggiungibili a breve termine, ma saranno risultati duraturi. E magari non ci sarà neanche bisogno di rinunciare a qualche peccato di gola!