La dieta mediterranea mantiene giovane la mente

Scopriamo come si riesce a proteggere il cervello umano, scegliendo di adottare un regime alimentare basato sulla dieta mediterranea.

Più volte abbiamo sottolineato che è assai importante scegliere di alimentarsi con cibo non solo di ottima qualità, ma anche utile a soddisfare le necessità quotidiane di cui il nostro organismo ha bisogno. Oggi, però, desideriamo segnalare qualcosa di veramente importante che riguarda la dieta mediterranea: questa non solo è sana – visto che si basa su prodotti tipici del nostro regime alimentare– bensì è anche utile per mantenere a lungo giovane il nostro cervello.

Cervello protetto e meno vecchio

Come avrete ben capito, questa tipologia di dieta è in grado di aiutare soprattutto le persone più mature. Infatti, è stato dimostrato che la dieta mediterranea può rallentare il processo che fa restringere il cervello umano con l’avanzare dell’età. A certificare quanto abbiamo appena detto è stato uno studio effettuato dall’Università di Edimburgo e pubblicato su una rivista scientifica.

Olio d’oliva, frutta, verdura, legumi, cereali, pesce in quantità moderate, formaggio, vino e poca carne rossa e di pollo sono una vera e propria preziosità per la mente umana. Quindi, la dieta mediterranea che tanto è già apprezzata nel mondo, acquisisce un altro punto a suo favore: l’invecchiamento celebrale, difatti, si può rallentare apportando un effetto benefico anche sulla memoria ed apprendimento.

Lo studio effettuato su un gruppo di persone sane di 70 anni (967 persone in totale) ha evidenziato tramite risonanze magnetiche - fatta a distanza di 3 anni l’una dall’altra – gli effetti benefici che si possono ottenere con questo tipo di alimentazione. Più precisamente, a 562 persone è stata eseguita una risonanza a 73 anni per controllare il volume del cervello, della materia grigia e dello spessore della corteccia. Trascorsi i tre anni, 401 persone di queste con la seconda risonanza hanno portato ad una straordinaria scoperta.

Infatti, quelli che non avevano adottato subito la dieta mediterranea avevano perso maggiore volume cerebrale rispetto coloro che invece la seguivano bene e da tempo. Il risultato di differenza era dello 0,5%, cifra che equivale alla metà di quello che generalmente si perde con l’invecchiamento. Per quanto concerne la materia grigia e lo spessore della corteccia, invece, non è stato riscontrato alcun collegamento con la dieta mediterranea.