Il cibo migliore per chi soffre di reflusso gastroesofageo

Il reflusso gastroesofageo è uno di quei problemi assai comuni nell’uomo e nella donna che comporta diversi sintomi.

Sintomi reflusso gastroesofageo

Si presenta ad esempio con un lieve bruciore a livello dello sterno, dolore al torace, tosse cronica, rigurgito acido, ma anche asma non allergica, raucedine e mal di gola. Insomma, si tratta di disturbi che, a lungo andare, possono davvero compromettere la vita di una persona, rendendola difficile e stressante. Proprio per questo abbiamo pensato di parlare di alcuni alimenti utili da introdurre nel caso in cui si soffrisse di questa patologia e da eliminare nell’immediato per non aggravare la situazione.

Rimedi per ridurre i sintomi

Per prima cosa, sarà indispensabile adoperarsi nella riduzione della carne, visto che questo alimento è in grado di incrementare il disturbo ed è fonte di colesterolo e grassi. Un altro alimento da tenere alla larga dalla dispensa della cucina è pure il latte: purtroppo, questo cibo insieme ai formaggi sono in grado di aggravare la problematica, proprio per il fatto che contengono un numero elevato di grassi saturi.

Dovrete anche limitare l’utilizzo del sale – che magari potrete sostituire con le erbe aromatiche - e l’olio visto che pure questo potrebbe portare al rilassamento dello sfintere gastrico. Un altro alimento che sconsigliamo nella dieta di una persona affetta da reflusso è il cioccolato; non dimentichiamoci, infine, che bevande alcoliche e superalcolici sono da evitare.

Quali alimenti scatenano il reflusso gastroesofageo?

Vi ricordiamo, poi, che vi sono anche diversi alimenti che scatenano per l’appunto il reflusso gastrico solo in alcuni individui: a tal proposito, quindi, suggeriamo di realizzare un’agenda personale, dove è possibile indicare ad esempio quali sono gli alimenti che disturbano l’organismo e che portano alla comparsa dei sintomi.

Tra gli alimenti da prediligere che, invece, ci consentono di rendere meno fastidiosi questo problema citiamo il tonno, le lenticchie, le uova, le verdure, la frutta secca come mandorle ed anacardi, ma anche tutte le fonti di fibra.

Nel complesso, dunque, le persone che hanno a che fare con il reflusso gastroesofageo devono avere una dieta sana ed equilibrata, ma devono pure fare attenzione a determinati comportamenti. Ad esempio, in queste circostanze è assolutamente sconsigliato il fumo e quindi è meglio non fumare; inoltre, le pennichelle sono concesse solo dopo almeno 2 ore dal pasto, onde evitare che vi possono essere dei rigurgiti acidi.