Novità alimentare: 5 porzioni di frutta e verdura non bastano più

Un recente studio condotto a Londra ha sottolineato che non sono più sufficienti solo 5 porzioni di verdura e frutta al giorno.

Fino ad oggi eravamo convinti che il quantitativo corretto di porzioni di fibre che dovevamo introdurre nel nostro regime alimentare fossero cinque, in realtà però ora qualcuno sembra mettere in dubbio questa certezza. A dirlo è uno studio che è stato effettuato dall’Imperial College di Londra: praticamente pare che d’ora in poi sarà necessario mangiare non più solo 5 razioni di frutta e verdura, ma addirittura 10, che ci consentiranno di avere una vita migliore e decisamente più lunga.

La ricerca è stata possibile grazie ad un’analisi effettuata su 95 studi separati, che ha preso sotto analisi addirittura 2 milioni di persone. Ogni singola porzione di fibre conteneva 80 grammi di frutta o verdura, quindi per intenderci una banana oppure tre cucchiaini di piselli e spinaci o, ancora, una pera; in questa maniera, a fine giornata si ottenevano - moltiplicando per 10 - il quantitativo giusto di fibre.

La frutta e verdura che ci aiuta a vivere meglio

La ricerca pubblicata successivamente sulla rivista scientifica di Journal of Epidiemology e riportata anche da altri giornali, ha identificato anche una piccola lista di prodotti che possono aiutarci a prevenire disturbi cardiaci o, addirittura, a prevenire la comparsa del cancro. Quindi, con un’alimentazione ricca di verdura di colore verde (insalata, spinaci, piselli) e gialla (peperoni, cavolfiore) è possibile ridurre il rischio di incorrere nel cancro, mentre che il consumo di mele, lattuga, pere, arance e cavolfiore consentono di allontanare un pericolo derivante dalle malattie cardiache.

Il rischio di morte in relazione al consumo di fibre da frutta e verdura

Lo studio in questione ha pure esaminato il rischio di morte connesso al consumo di frutta e verdura. Con una porzione e mezzo da 200 grammi al giorno di frutta e verdura, difatti, si è in grado di diminuire il rischio di malattie cardiache del 12%, ma aumentando ad 800 grammi e quindi a 10 porzioni al dì si raggiunge una percentuale di riduzione pari al 28%.

Ridurre il rischio di tumore

Per quanto riguarda la percentuale di riduzione di rischio di incorrere nei tumori, invece, possiamo dire che una da 200 grammi di frutta e verdura ci porta ad una riduzione del 4%, mentre con quella da 800 grammi giornalieri di fibre da frutta e verdura, abbiamo una riduzione del 13%. In generale, quindi, si può dire che il rischio di morte prematura si riduce del 15% con 200 grammi di frutta e verdura al giorno, mentre che si passa al 31% con 800 grammi di fibre.